23 Settembre 2026
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santi_sindoni
 

Una giornata dedicata all’arte, alla memoria e al rapporto profondo con il mare. È quella vissuta il 21 settembre a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, insieme all’artista Santi Sindoni, protagonista della prima parte di un nuovo progetto cinematografico che racconterà la sua vita, il suo percorso artistico ed il legame con, appunto, i luoghi delle sue origini.

 

Le riprese del docufilm, che sarà realizzato dal regista Alberto Castiglione, nascono dalla collaborazione con la Fondazione “Effetto Arte”, presieduta da Sandro Serradifalco, ed intendono restituire allo spettatore, non soltanto il ritratto di un artista, ma, anche, il valore umano e simbolico dei luoghi che hanno accompagnato la sua formazione.

A fare da scenario alla prima giornata di riprese, è stata una location particolarmente significativa: l’abitazione d’infanzia di Santi Sindoni, affacciata sul paesaggio marino. Un luogo della memoria, capace di riportare l’artista alle origini ed a quel rapporto con il mare, che nel tempo è diventato parte integrante della sua sensibilità e della sua ricerca artistica.

 

Davanti alla macchina da presa, Sindoni ha ripercorso ricordi emozioni e suggestioni legate a quel tratto di costa, raccontando il mare non semplicemente come elemento naturale, ma come presenza costante della propria storia personale. Il paesaggio diventa così parte integrante della narrazione cinematografica: un interlocutore silenzioso attraverso il quale rileggere l’infanzia, la memoria es il percorso creativo.

Alle riprese ha preso parte anche la curatrice Dott.ssa Mariella Ricca, con un proprio intervento realizzato nella suggestiva cornice marina. La sua presenza ha contribuito ad arricchire il racconto, mettendo in relazione la dimensione artistica dell’opera con quella culturale e curatoriale. Particolarmente significativo, è stato il momento dedicato alla performance artistica realizzata da Sindoni direttamente sul luogo.

 

L’artista, ha dato vita a un’opera in estemporanea dal titolo “Curiamo le ferite del mare”, realizzata con tecnica acrilica e concepita attraverso l’utilizzo dell’acqua del mare. Un gesto artistico dal forte valore simbolico: l’acqua, elemento naturale intimamente legato alla storia dell’artista, entra materialmente nel processo creativo e diventa parte dell’opera. Il mare che ha accompagnato l’infanzia di Sindoni, diventa, così, anche materia della sua espressione artistica contemporanea.

 

La performance, è stata seguita con curiosità e partecipazione da amici, conoscenti e semplici spettatori, che hanno voluto condividere un momento particolarmente significativo del progetto. Al termine delle riprese, la presenza del pubblico si è trasformata anche in un momento conviviale e di festa, celebrando insieme all’artista l’inizio di questo nuovo percorso cinematografico.

 

La giornata del 21 settembre rappresenta dunque una prima tappa di un progetto destinato a svilupparsi attraverso ulteriori momenti di racconto e di incontro. Il docufilm di Alberto Castiglione, con la collaborazione della Fondazione “Effetto Arte” di Sandro Serradifalco, si propone di seguire Sindoni attraverso i luoghi, le esperienze e le suggestioni che hanno contribuito alla costruzione della sua identità artistica.

E’ infatti, proprio, da Barcellona Pozzo di Gotto, dalla casa dell’infanzia e dal mare che ne ha accompagnato la crescita, prende avvio questo racconto. Un ritorno alle origini, che diventa cinema, memoria ed arte. E che trova nella performance “Curiamo le ferite del mare”, una delle immagini più emblematiche di questa prima giornata: un artista che torna nel luogo da cui tutto è iniziato e affida ancora una volta al mare una parte della propria storia.

 

Questa significativa idea, da parte del pittore Santi Sindoni, di “ripartire” dalla sua Calderà di Barcellona P.G. da cui, un giorno è partito alla ricerca di un migliore futuro, ma che nel suo andare, lo fece inciampare sulle diverse pietre, ma lui seppe rinascere, alzandosi con la volontà di chi non si rassegna ad affondare nel caos mentale e fisico, divenendo un nuovo Uomo, che nell’Arte ritrovò l’essenza di se stesso.

Finalmente, crebbe in lui la volontà del “rivedere” le sue zone, la sua originaria Casa e Terra, nello spirito ellenico del “NOSTOS”, ovvero, “La Nostalgia del Ritorno”, per riprendere il fiato delle sue origini, del suo “sentire” il profumo e riassaggiare, pure, le delizie culinarie, in una parola, per riassaporare la sua Sicilia!

Ecco, che ora, l’Artista, sereno  rinvigorito fisicamente e mentalmente, potrà ripartire, con passo “adelante”!!!

 

 

Verso destra: Alberto Castiglione, Regista; Mariella Ricca, critico d’arte; il Maestro Santi Sindoni; Sandro Serradifalco, Presidente Fondazione “Effetto Arte”; Bruna Bonaldo, collaboratrice

 

*“ALTRO”: IL RISCALDAMENTO GLOBALE DIPENDE DAL MOTORE METEOROLOGICO DOMINATO DALLA POTENZA DEL SOLE. LE ATTIVITÀ UMANE INCIDONO AL LIVELLO DEL 5%: IL 95% DIPENDE INVECE DA FENOMENI NATURALI LEGATI AL SOLE. ATTRIBUIRE ALLE ATTIVITÀ UMANE IL SURRISCALDAMENTO GLOBALE È SENZA FONDAMENTO SCIENTIFICO”. 

(ANTONINO ZICHICHI)

 

**”ALTRO”: Greta Thunberg è la più pagata delle prime  “100 attiviste” …e, già questo dato, dovrebbe far riflettere molto chi abbia un minimo di logica ed attenzione. L’invenzione del fenomeno “Greta”, eroina della lotta per la difesa del clima mondiale ecc., la coglie all’età di 15 anni, durante una “spontanea” ed “improvvista” dalla “bambina”… Ebbene, ora a soli 19 anni, la indefessa sostenitrice “missionaria” in difesa del clima”, nel 2022, ancora non finito, ha raggiunto un fatturato di ben 82 milioni di dollari…!

In questa sua benemerita, per lei stessa, attività, sono compresi una serie di entrate e diritti diversi in vari settori, mentre il suo patrimonio è stimato intorno ai 245 milioni di dollari, tra investimenti vari, proprietà, contratti con la cosmetica CoverGirl, ed il lancio di un profumo per il mercato dei ragazzi denominato “Da Greta con Amore” ed una linea di Moda, la “Seduzione by Greta Thunberg”; diversi ristoranti e la catena “Le Pizze di mama Greta” ed una squadra di Calcio, gli “Angeli di Stoccolma”, quindi, un suo marchio di Vodka(“Pure Wonderthunberg – Svezia”) ed altro ancora!

 AVVISO: seguite su canale youtube Mario Alizzi.  GRAZIE!

LINK: 

https://www.youtube.com/channel/UCL2ITxpBVEpZsEd-422RXwQ

 

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